9 settembre 2017

The Devil’s Candy – Sean Byrne

The Devil’s Candy è un thriller solido, spietato e tanto esplicito da sconfinare nell’horror, senza tuttavia avere elementi soprannaturali veri e propri. Il motivo principale per cui disturba e spaventa è che si tratta di qualcosa che potrebbe accadere davvero, anzi è quello che con molta probabilità accade ed è accaduto nella testa di diverse persone che hanno finito per tramutarsi in assassini. Si assiste alle gesta di un killer che sente – o forse crede solo di sentire – la voce di Satana che gli chiede di compiere efferati omicidi per lui. A ben vedere sono le figure di contorno quelle più interessanti, come il gallerista e la sua segretaria, che potrebbero essi stessi agire ‘per conto’ del Diavolo, oppure no. Come dice il pastore nel programma TV guardato dal killer nella sua stanza d’albergo, il Diavolo non è quell’entità che i film dell’orrore ci hanno abituato a riconoscere dalle corna, gli zoccoli e la faccia rossa. Sono invece le persone a renderlo reale, a sfamarlo e a farlo diventare sempre più potente compiendo gesta malvagie.
 

3 settembre 2017

Channel Zero – Candle Cove

Channel Zero è una serie antologica di genere horror / drama / mistery che ha fatto il suo debutto nel 2016 su Syfy. Ogni stagione si basa su un racconto creepypasta, ovvero moderne leggende metropolitane dell’orrore che vengono copiate e incollate sul web diffondendosi tra gli utenti. In attesa della seconda stagione (Channel Zero – No End House) in uscita il 20 settembre 2017, questo primo capitolo è interessante da recuperare per chi ancora non lo conosce.
Channel Zero – Candle Cove è la prima stagione e si compone di sei episodi da quarantacinque minuti l’uno. Sebbene il budget non sembri stellare e il cast non annoveri volti noti al grande pubblico (se si esclude la cattiva matrigna di Harry Potter Fiona Shaw), la storia è inquietante e lo diventa sempre di più, catturando l’attenzione fin da subito con alcune idee originali e colpi di scena inaspettati (questa recensione non contiene spoiler).

7 giugno 2015

Wayward Pines 2 Il Bosco - Blake Crouch

(per chi non abbia letto il primo volume della trilogia, questa recensione contiene spoiler)

L’universo descritto da Blake Crouch in I Misteri di Wayward Pines acquisisce maggiore coerenza con il secondo volume, Wayward Pines 2 – Il Bosco, secondo tassello di una trilogia. Gli unici elementi della storia che nel primo volume non convincevano troppo ed apparivano come un collage raffazzonato di generi diversi e tardivi deus ex machina per motivare l’intera storia – le capsule di sospensione temporale, così come le creature mostruose oltre la barriera – concorrono qui a delineare già in partenza uno scenario conosciuto al lettore pur nella sua ‘estraneità’ e ben definito nei suoi limiti. I microchip, lo squillo dei telefoni, i sorrisi di circostanza, tutto assume qui una connotazione più sinistra ed inevitabile, data la consapevolezza di come stanno davvero le cose...
 

20 settembre 2014

Sventura: nuovo romanzo di Chuck Palahniuk


A quasi un anno di distanza dall’uscita americana (Ottobre 2013) arriva finalmente nelle librerie italiane Doomed di Chuck Palahniuk, il seguito di Dannazione (Damned). Tradotto con il titolo di Sventura e non privo di alcuni refusi, da martedì 16 Settembre è disponibile per l’acquisto il secondo capitolo della trilogia ‘dantesca’ di Palahniuk, che illustra con tono dissacrante e con dovizia di particolari e di fluidi organici la discesa agli inferi di un’arguta tredicenne, Madison Spencer. Se nel primo volume faceva la conoscenza di altre anime relegate come lei all’Inferno, dando indizi sommari e contradditori su come fosse morta e sul perché fosse stata condannata alle fiamme della dannazione, in Sventura assistiamo al ritorno della sua anima sulla terra per scontare il suo personalissimo Purgatorio. Più dantesco nell’impianto che nei contenuti, il romanzo si apre con una donna intenta a fare sesso con uno sconosciuto in una limousine, per poi prelevare il preservativo usato, gonfiarlo a mo’ di palloncino, modellarlo in una forma umana e gettarlo dal finestrino. Questo il sistema, secondo le antiche profezie, per scatenare il Giorno del Giudizio.

Una prima sinossi del romanzo, rilasciata dall'autore stesso prima ancora della pubblicazione, può essere letta cliccando qui.

31 maggio 2014

I Misteri di Wayward Pines - Blake Crouch

Benvenuti a Wayward Pines. Dove il Paradiso è di casa” Questo il cartello che vi accoglie in un’incantevole cittadina di provincia americana, racchiusa tra le montagne ed ammantata dai pini. Il posto ideale dove andare a rilassarsi, tra villette con la staccionata bianca, grigliate in giardino e vicini cordiali. Ma c’è anche un’altra faccia di Wayward Pines, perché chi cerca di andarsene viene accolto da urla nel bosco, reticoli di filo spinato elettrificato e cartelli come “Tornate a Wayward Pines. Se proseguite morirete”.
    Lo scopre a sue spese l’agente speciale Ethan Burke, incaricato dai Servizi Segreti di ritrovare due colleghi scomparsi proprio a Wayward Pines. Arrivato in città, vittima di un incidente d’auto e colpito da una parziale amnesia, capirà presto che qualcosa non va.

9 novembre 2013

The Last Will and Testament of Rosalind Leigh - Rodrigo Gudino

The Last Will and Testament of Rosalind Leigh è un horror psicologico che si regge su un solo attore, Leon, più la grande protagonista silenziosa dell’intera vicenda: la splendida casa barocca traboccante di oggetti sinistri ed icone sacre che viene lasciata in eredità al protagonista dalla madre deceduta. Arrivato sul posto con l’intento di decidere cosa fare dell’eredità, l’uomo comincia a ricordare il passato vissuto con la madre fanatica, che ha cercato di renderlo un credente fino al giorno in cui lui se n’è andato e non è più tornato indietro. Mentre si aggira per la casa facendo l’inventario degli oggetti si rende conto che la madre ha voluto lasciargli un ultimo messaggio, nascosto in una serie di indizi attorno a lui. Dopo aver trovato un’audiocassetta che spiega come mettersi in contatto con i morti, turbato anche dalla scoperta che la casa fosse stata il ritrovo di una setta di fanatici religiosi devoti agli angeli, di cui la madre stessa era membro, Leon cerca di comunicare con lei. Comincia quindi ad essere tormentato dalle presenze che avevano afflitto anche la madre in quella casa, fino a portarla alla morte. Ma quanto di quello che lui vede o sente è reale e cosa invece è frutto della sua psiche, resa fragile dal lutto e dal senso di colpa? La madre cercava forse di renderlo un credente in modo che le fede potesse proteggerlo da qualcosa di più oscuro?

25 agosto 2013

The Canyons - Paul Schrader, Bret Easton Ellis

The Canyons, ultimo lavoro di Paul Schrader scritto e sceneggiato da Bret Easton Ellis, delude le (mie) aspettative. Nonostante una buona prova attoriale – anche da parte del porno attore James Deen, qui per la prima volta alle prese con un film dove la recitazione conta più delle dimensioni anatomiche, ed una Lindsey Lohan che interpreta senza grosse difficoltà un’ex modella dedita al sesso di gruppo – qualcosa non convince. La regia di Paul Schrader funziona, la sceneggiatura di Bret Easton Ellis meno. Il film può contare su attori bravi, una messa in scena patinata al punto giusto e una colonna sonora azzeccata, ma tutto avviene senza spessore. I personaggi sono sottili come figure di carta. A livello stilistico il film non di discosta molto da The Informers, anche quello scritto da Bret Easton Ellis e tratto da un suo romanzo di successo: dialoghi lunghi e statici, discorsi che si avvitano su loro stessi, processi alle intenzioni. Ma se i personaggi di The Informers avevano un’evoluzione e riservavano qualche sorpresa, i protagonisti di The Canyons sono bidimensionali, uguali a loro stessi dall’inizio alla fine. L’ostentato decadentismo dei costumi sessuali rappresentati vuole suggerire l’idea che i giovani dello star system contemporaneo conducano uno stile di vita improntato ad un modernismo sterile, inteso solo come accettazione del sesso come fulcro di ogni tipo di relazione umana, dall’amore al lavoro. Ovvero lo stesso  messaggio che Bret Easton Ellis ha voluto dare dei giovani di Los Angeles dagli anni ’80 di Meno Di Zero ad oggi. Niente di nuovo sotto il sole, insomma. Se Ellis avesse potuto fare qualcosa per rinnovarsi, pur conservando il suo stile e le sue tematiche, qui non l’ha fatto. Il film è confezionato con cura, ma non dice e non regala niente di nuovo a parte le tette della Lohan. Il problema di fondo è che la storia procede su un unico binario, come una specie di soap opera con scene di nudo ed una buona fotografia. I cinque protagonisti hanno tutti fatto sesso tra di loro ed ognuno ama quello che sta con un altro. Il climax massimo si raggiunge con un omicidio scopiazzato da American Psycho (un altro dei romanzi di Ellis), senza portare però a nessuna conseguenza per il suo autore.